Decidi anche Tu!

Lista Civica
Icona RSS Icona email Icona home
  • Comunicato stampa congiunto del 31/05/2013

    Pubblicato il giugno 2nd, 2013 Staff Nessun commento

    Chiudere l’inceneritore di Montale e convertirlo in un impianto a freddo con un piano industriale ad hoc è un dovere verso i cittadini che da oltre 30 anni subiscono le ricadute dell’impianto.

    In questi giorni si susseguono sui giornali dichiarazioni che manifestano uno scontro senza eguali sia tra le istituzioni che tra le aziende che andranno a costituire la nuova società unica per la gestione dei rifiuti dell’intero ATO centro, per assicurarsi il controllo dell’impianto di incenerimento di Montale, dimenticando i cittadini e gli impatti che questo ha su tutti noi.

    Tutto questo mentre scoppia lo scandalo delle ceneri seppellite sotto l’inceneritore e quando non sono stati ancora resi pubblici i dati sullo studio epidemiologico effettuato sui cittadini che da oltre 30 anni subiscono le ricadute dei fumi dell’inceneritore.

    Così anziché vedere le istituzioni lottare per pianificare la chiusura, la bonifica del territorio e la conversione dell’impianto, come più volte annunciato nelle passate campagne elettorali dai vari schieramenti politici locali che amministrano i comuni proprietari dell’impianto, le ritroviamo a lottare per garantire che l’impianto continui a incenerire i rifiuti.

    Noi pensiamo che i cittadini, che da oltre 30 anni subiscono le ricadute dell’inceneritore, meritino di più e che debbano essere loro a scegliere sul futuro dell’impianto.

    A questi cittadini spetta doverosamente una soluzione alternativa che ponga fine definitivamente a questa disastrata gestione dei rifiuti e che punti sulla chiusura dell’impianto anziché su nuovi ampliamenti, che magari saranno accelerati proprio da un eventuale passaggio di mano della proprietà, dai tre comuni alla società unica dell’ATO centro, quindi di tutta la Piana FI-PO-PT.

    Chiediamo ai Sindaci di Agliana, Montale e Quarrata, anziché cedere la proprietà dell’impianto nella società unica perdendo di fatto il controllo anche su future decisioni di ulteriori ampliamenti, di lottare per una politica dei rifiuti virtuosa, senza inceneritore, che partendo dalla raccolta differenziata porta a porta arrivi a creare una filiera virtuosa del recupero e del riciclo con notevoli benefici sull’ambiente e su tutto l’indotto, con la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro e un vantaggio economico attraverso la tariffa puntuale per imprese e cittadini che vedranno solo così finalmente diminuire i costi sul principio di chi più ricicla meno paga

    Lista civica Decidi Anche Tu per Agliana e Montale

    MoVimento 5 Stelle Montemurlo

    MoVimento 5 Stelle Quarrata

    Comitato Contro l’inceneritore di Montale

    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Montemurlo 31 Maggio 2013 – L’italia in dissesto

    Pubblicato il maggio 27th, 2013 Staff Nessun commento

    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Rossano Ercolini – la fine degli inceneritori

    Pubblicato il maggio 15th, 2013 Staff Nessun commento
    Immagine anteprima YouTube
    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Ordine del giorno Consiglio Comunale Agliana dell’ 8 Maggio 2013

    Pubblicato il maggio 7th, 2013 Staff Nessun commento

    CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

    IN SESSIONE ORDINARIA

    DI PRIMA CONVOCAZIONE

    ADUNANZA DI

    MERCOLEDI’ 8 MAGGIO 2013 ALLE ORE 21,00

    LUOGO DI RIUNIONE: SALA CONSILIARE

    ORDINE DEL GIORNO

    SEDUTA PUBBLICA

    -      APPELLO

    -      NOMINA DEGLI SCRUTATORI

    Proposta n. 1 -      Comunicazioni del Presidente;

    Proposta n. 2 –    Consiglio Comunale – Verbale della precedente seduta del 19/4/2013 – Esame ed approvazione;

    Proposta n. 3 –    Tributi Comunali – Addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) – Regolamento e determinazione della aliquota per l’anno 2013 – Approvazione;

    Proposta n. 4 –   Tributi Comunali – Imposta Municipale Propria (I.M.U.) – Regolamento per l’applicazione dell’I.M.U. – Modifiche – Approvazione;

    Proposta n. 5 –    Tributi Comunali – Imposta Municipale Propria (I.M.U.) – Determinazione delle aliquote per l’anno 2013 – Approvazione;

    Proposta n. 6 –   Tributi Comunali – Tariffa Rifiuti e Servizi (TARES) – Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo – Approvazione;

    Proposta n. 7 –    Tributi Comunali – Tariffa Rifiuti e Servizi (TARES) – Tariffe e disposizioni organizzative per l’anno 2013 – Approvazione;

    Proposta n. 8 –    Bilancio di Previsione per l’esercizio 2013 – Lavori Pubblici – Programma triennale delle opere e degli interventi di cui al D.Lgs 12.04.2006 n. 163 – Approvazione;

    Proposta n. 9 –    Bilancio di previsione per l’esercizio 2013 – Bilancio annuale – Relazione Previsionale e Programmatica e Bilancio pluriennale 2013-2015 – Approvazione.

    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Rossano Ercolini alla trasmissione Uno Mattina di Sabato 4 Maggio 2013

    Pubblicato il maggio 5th, 2013 Staff Nessun commento
    Immagine anteprima YouTube
    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Ordine del giorno Consiglio Comunale di Montale del 29 Aprile 2013

    Pubblicato il aprile 29th, 2013 Staff Nessun commento

    odg_29

    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Ordine del giorno Consiglio Comunale di Agliana del 19 Aprile 2013

    Pubblicato il aprile 18th, 2013 Staff Nessun commento

    CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

    IN SESSIONE ORDINARIA

    DI PRIMA CONVOCAZIONE

    ADUNANZA DI

    VENERDI’ 19 APRILE 2013 ALLE ORE 21,00

    LUOGO DI RIUNIONE: SALA CONSILIARE

    ORDINE DEL GIORNO

    SEDUTA PUBBLICA

    -      APPELLO

    -      NOMINA DEGLI SCRUTATORI

    Proposta n. 1 -      Comunicazioni del Presidente;

    Proposta n. 2 –    Consiglio Comunale – Verbale della precedente seduta del 6/3/2013 – Esame ed approvazione;

    Proposta n. 3 –    Consiglio Comunale – Trascrizione della registrazione audio-digitale delle sedute del: 28/11/2012, 18/12/2012, 31/1/2013 e 6/3/2013- Presa d’atto;

    Proposta n. 4 –   Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare “PDL-UDC-Lega Nord” sulle verifiche antisismiche nel Comune di Agliana e sulla attuazione di Piani di evacuazione;

    Proposta n. 5 –    Interpellanza presentata dal Gruppo Consiliare “Decidi Anche Tu” sulla situazione degli argini dei torrenti Brana, Calice e Ombrone e sui danni causati dal cedimento dell’argine della Brana in località Ferruccia;

    Proposta n. 6 –   Bilancio e Finanze – Bilancio per l’esercizio 2012 – Rendiconto della gestione – Approvazione;

    Proposta n. 7 –    Bilancio e Finanze – Bilancio per l’esercizio 2013 – Presentazione.

    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Centrale Repower Pistoia: The end!

    Pubblicato il aprile 16th, 2013 Staff Nessun commento

    da www.badiaapacciana.it

    Con un comunicato congiunto della Provincia e del Comune di Pistoia, si annuncia la fine della centrale Repower a Pistoia.

    Con il protocollo sottoscritto con Repower il 28 luglio 2010, gli enti locali, la Regione Toscana e i sindacati hanno inteso affrontare la crisi occupazionale verificatasi in conseguenza della chiusura dello stabilimento Radicifil, promuovendo una proposta di reindustrializzazione dell’area, per la quale era (ed è ancora oggi) mantenuta la destinazione industriale. È dunque con l’obiettivo di promuovere un intervento di riqualificazione del tessuto produttivo locale che il Comune di Pistoia e la Provincia di Pistoia hanno sottoscritto il protocollo, demandando all’istituzione di due tavoli di lavoro lo sviluppo di ulteriori e puntuali intese.
    In tale ottica, l’insediamento di una centrale di cogenerazione, che può produrre un significativo risparmio di energia rispetto alla produzione separata dell’energia elettrica (tramite generazione in centrale elettrica) e dell’energia termica (tramite centrale termica tradizionale), è apparsa in origine come una soluzione coerente con un’idea di sviluppo economico e verde del territorio. È noto, difatti, che la cogenerazione è individuata a livello europeo (direttiva 2004/8/CE) e regionale (con il piano energetico regionale) come la principale tecnologia “veicolo” per la transizione alla sostenibilità e l’impiego di energie rinnovabili.
    Con l’avvio della procedura regionale di v.i.a., nell’ambito della quale devono essere esaminati tutti gli aspetti connessi all’impatto ambientale dell’attività del territorio, il Comune di Pistoia e la Provincia di Pistoia hanno sospeso ogni ulteriore approfondimento, in attesa che si concludesse tale preliminare esame. Il provvedimento di v.i.a. regionale, giunto al termine di un lungo e complesso iter amministrativo, non ha però fugato molte delle difficoltà connesse alla realizzazione del progetto presentato da Repower ed ha, anzi, contribuito ad evidenziarne di nuove.
    È dall’esame attento degli atti della procedura valutativa, ossia dalla disamina nel merito della documentazione prodotta dall’azienda e dagli enti coinvolti nel procedimento, che il Comune di Pistoia e la Provincia di Pistoia hanno tratto un orientamento negativo sulla realizzazione del progetto presentato da Repower.
    La v.i.a. ha evidenziato, difatti, problematiche che non hanno potuto, in essa, trovare soluzione in quanto appaiono difficilmente risolvibili se non, in taluni casi, irrisolvibili. Tra queste, paiono assumere particolare rilevanza quelle connesse alla classificazione idraulica dell’area che da P.I.3, con il nuovo P.A.I., è divenuta P.I.4., con l’effetto di incrementare i volumi di acqua da stoccare nella cassa di espansione di progetto. Eguale rilevanza assume, in tale contesto, il parere negativo reso il 6 dicembre 2012 da Autostrade s.p.a., che, in qualità di concessionario, è il soggetto preposto alla tutela del vincolo autostradale. L’impianto (e le opere ad esso connesse, quali la cassa), difatti, ricade nell’ambito della fascia di rispetto di 60 metri. Autostrade s.p.a., anche in vista della realizzazione della terza corsia, ha subordinato il proprio parere favorevole a condizioni che non paiono possano essere credibilmente soddisfatte: a) disponibilità alla rimozione a cura e spese del proponente delle opere realizzate, ove si manifestino esigenze autostradali; b) individuazione di un’altra area, oltre il limite della fascia di rispetto, nella quale realizzare la cassa di espansione; c) viste le difficoltà tecniche di intervenire sul corpo autostradale una volta realizzate le opere, realizzazione a carico del proponente della terza corsia autostradale nel tratto prospiciente la cassa.
    Non solo, dall’esame del progetto è altresì emerso che la centrale – così come progettata – non avrebbe quelle positive ricadute ambientali per il territorio che giustificano la disciplina di favore europea e regionale. È stato calcolato che lo sviluppo della cogenerazione nei Paesi UE potrebbe evitare il rilascio di circa 250 milioni di tonnellate di gas a effetto serra entro il 2020, assicurando un consistente risparmio di energia e migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento. Inoltre la cogenerazione consentirebbe di: a) ridurre le perdite sulla rete elettrica, dal momento che le centrali di cogenerazione sono solitamente più vicine al luogo di consumo; b) aumentare la concorrenza tra i produttori; c) creare nuove imprese; d) risparmiare energia nelle zone isolate o ultraperiferiche. Tutto ciò può avvenire attraverso il conferimento di calore “già pronto” per edifici pubblici o privati, evitando il rilascio di calore residuo non utilizzato nell’ambiente. Tali impianti possono contribuire all’abbattimento dell’inquinamento attraverso tre diverse azioni:
    1) produrre energia elettrica in loco (eventualmente sfruttando fonti alternative, troppo piccole per essere di interesse per grandi compagnie) con riduzione delle perdite nel trasporto di energia.
    2) generazione di acqua calda, potenzialmente un rifiuto, cosa che permette di fornire calore ad altre realtà produttive o direttamente alle abitazioni (teleriscaldamento) con risparmio in termini sia economici che di inquinamento.
    3) recentemente a queste due possibili azioni se ne è aggiunta una terza, che sfrutta una tecnologia conosciuta già da un secolo ma che finora poco usata: la possibilità di far funzionare un impianto frigorifero tramite il calore (frigoriferi ad assorbimento). Ciò permette di ottenere acqua molto fredda partendo dal calore e di raffreddare un gruppo di case tramite lo stesso impianto che lo collega alla centrale termica e che d’inverno le riscalda.
    Progettare un impianto di cogenerazione quindi dovrebbe significare collegare un gruppo di edifici o un intero quartiere con tubazioni che d’inverno portano acqua calda e d’estate acqua fredda. Acqua che viene prodotta non da una caldaia centralizzata (quella calda) e da compressori (quella fredda) ma che viene ottenuta sfruttando il calore prodotto da una centrale elettrica, progettata e costruita appositamente e in grado di garantire un’efficienza di funzionamento industriale. Da un simile impianto dovrebbero perciò, in linea di principio, derivare benefici per tutti: chi gestisce l’impianto vende l’elettricità ricavando un utile; può smaltire un rifiuto trasformandolo in rendita tramite la fornitura di calorie o frigorie agli edifici circostanti, abbattendo così i costi di gestione. Inoltre sarebbe garantito un controllo continuo sull’efficienza di produzione delle stesse (i cittadini non avrebbero la necessità di occuparsi della manutenzione delle caldaie). In un sistema del genere sarebbero superati, inoltre, i problemi dei vecchi impianti centralizzati inidonei a soddisfare le esigenze dei singoli utenti, sia sotto il profilo di un effettivo ed uniforme riscaldamento delle abitazioni sia sotto il profilo dei costi non ripartiti in base all’effettivo utilizzo.
    Nel progetto presentato da Repower tutti questi elementi, purtroppo, non sono presenti: la centrale, non avendo previsto, ad esempio, un efficace sistema di teleriscaldamento finirebbe per non produrre quei benefici ambientali ed economici che giustificano la realizzazione di un simile impianto e compensano le emissioni che produce.
    Inoltre, anche per le ragioni sopra esposte, la v.i.a. non risolve le preoccupazioni concernenti non già gli inquinanti emessi nell’esercizio della proposta attività industriale ma la complessiva sostenibilità di una simile attività per il territorio che dovrebbe ospitarla, già significativamente inciso sotto il profilo ambientale.
    In ultimo, ma non per ultimo, rimane ferma la principale preoccupazione che ha mosso le Amministrazioni locali: rispondere alla crisi occupazionale conseguente alla chiusura della Radicifil,attraverso un investimento che segni una nuova prospettiva di reindustrializzazione del territorio che corrisponda alla visione di uno sviluppo sostenibile orientata al futuro. Il Comune di Pistoia e la Provincia di Pistoia rimangono impegnati, oggi più di ieri, nei confronti dei lavoratori che avevano riposto fiducia nella prossima realizzazione dell’impianto, consapevoli che si pone con urgenza il tema della salvaguardia del reddito e delle prospettive di impiego.
    Per queste ragioni, se Repower vorrà confermare la volontà rappresentata al tavolo istituzionale di investire, in forme diverse, sul territorio pistoiese, le amministrazioni comunale e provinciale saranno ovviamente disponibili a confrontarsi, come con qualunque azienda avesse il medesimo interesse.
    Resta, difatti, centrale l’impegno per uno sviluppo industriale, ambientalmente e socialmente sostenibile, del nostro territorio. Uno sviluppo che se incoraggia la ricerca, l’innovazione, l’economia verde, non può e non deve rinunciare agli investimenti industriali e manifatturieri. Occorre, anzi, incrementare ogni iniziativa utile in tal senso.
    Il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli Il Presidente della Provincia Federica Fratoni

    documento_ufficiale

    Share

    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Ordine del giorno Consiglio Comunale di Montale dell’ 11 Aprile 2013

    Pubblicato il aprile 10th, 2013 Staff Nessun commento

    Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione ordinaria, seduta pubblica per il giorno

    11 APRILE 2013 alle ore 20,45

    presso la Sala consiliare della Badia, per trattare il seguente ordine del giorno:

    - Appello

    - Nomina degli scrutatori

    - Comunicazioni del Presidente e della Giunta Comunale

    1) Approvazione verbale della seduta del 07/03/2013.

    2) Illustrazione da parte del Presidente di SPES S.c.r.l. del Contratto di Servizio per la gestione del patrimonio E.R.P.

    3) Interpellanza presentata dal gruppo Decidi anche tu ad oggetto: Sistema di raccolta rifiuti differenziata porta a porta”.

    4) Interpellanza presentata dal gruppo Centrosinistra per Montale” ad oggetto “Chiarimenti in merito alla missiva inviata dal

    Sindaco David Scatragli al Dott. Lorenzo Perra, Direttore Generale dell’ATO TOSCANA CENTRO in data 28 Marzo 2013”

    5) Statuto comunale – Modifica art. 26 e art. 28 – Adeguamento alle disposizioni del comma 3, art. 6 del D. Lgs 18/08/2000 n.

    267, come modificato dal comma 1, art. 1 della L. 23/11/2012 n. 215 circa il riequilibrio delle rappresentanze di genere ed alle

    disposizioni della L. 12 luglio 2011 n. 120 .

    6) Riconoscimento spesa di cui alla deliberazione di G. C. n. 41 del 14/03/2013 ad oggetto: “Lavori di somma urgenza (art. 176

    del D.P.R. 05/10/2010 N. 207) precipitazioni nevose del 23 e 24 febbraio 2013 – Perizia di spesa”.

    7) Riconoscimento ulteriore spesa di cui alla deliberazione di G. C. n. 45 del 21/03/2013 ad oggetto: “Ripristino della viabilità

    nella Via Mazzini a seguito di frana e messa in sicurezza della zona – Proposta al Consiglio Comunale di riconoscimento della

    somma ordinata con determinazione n. 123/2013 ai sensi dell’art. 187 del D. Lgs. 267/2000 e s.m.i.

    8) Variante n. 2 al Regolamento Urbanistico Comunale – Approvazione ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 della L. R. 1/2005 e

    s.m.i.

    9) Adesione Osservatorio Turistico di Destinazione Provinciale – Approvazione Convenzione e Protocollo d’Intesa.

    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace
  • Ecco il Dizionario sui Rifiuti, a Capannori ogni dubbio è subito risolto!

    Pubblicato il aprile 8th, 2013 Staff Nessun commento

    da www.ciaccimagazine.org

    header_sito

    Dubbi su come fare la raccolta differenziata? Ecco l’app e il sito
    Capannori ha deciso di migliorare ulteriormente il servizio  di raccolta differenziata adottando l’app «Dizionario dei Rifiuti». Si tratta del primo motore di ricerca italiano dedicato alla raccolta differenziata, disponibile sul web e come ‘app’ per smartphone e tablet, ideato nel 2011 dal diciottenne Francesco Cucari,  e subito diventato un punto di riferimento per migliaia di cittadini.Il Dizionario dei rifiuti personalizzato per Capannori,  già attivo all’indirizzo www.capannori.dizionariodeirifiuti.it, permette di avere informazioni sulla raccolta differenziata sempre a portata di mano e risponde ai dubbi che molti cittadini incontrano quotidianamente su come e dove smaltire gli scarti prodotti. Se qualcuno non sa dove gettare un materiale ecco che il dizionario lo aiuta a risolvere ogni dubbio indicando in quale bidoncino vadano gettati la carta, piuttosto che le pile scadute, o gli avanzi di cucina.

    Come sempre siano favorevoli alle innovazioni – dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro – e questa ci sembra particolarmente interessante, perché costituisce un facile e valido supporto ai cittadini che quotidianamente fanno la raccolta differenziata semplificando il loro compito. Il dizionario dei rifiuti va nella direzione di migliorare ulteriormente il servizio di raccolta e, aspetto importante, non è uno strumento rigido, ma in grado di essere implementato in caso di cambiamenti e  novità e quindi di informare tempestivamente la cittadinanza”.

    “Dopo l’attivazione della Tariffa Puntuale – dichiara l’Assessore all’Ambiente Alessio Ciacci- che dal primo Gennaio coinvolge tutte le famiglie di Capannori, questo nuovo progetto ci aiuta a migliorare sempre la chiarezza, la trasparenza e l’informazione sulla corretta gestione di tutti i materiali che passano dalle nostre mani. Quasi tutti i nostri scarti possono e devono tornare ad essere preziosi materiali e non u problema ambientale per la collettività, con questo Dizionario attiviamo un servizio in più per ricordarci sempre calendari di raccolta e l’elenco di tutti i rifiuti per le varie tipologie. Un valido, semplice e tecnologico pro-memoria gratuito per i cittadini e di facile accesso per tutti.”

    “E’ uno strumento innovativo che va a migliorare ulteriormente il servizio di raccolta dei rifiuti – afferma il presidente di Ascit, Maurizio Gatti – che adesso utilizza anche modalità delle moderne tecnologie e  si apre  al mondo del web  e delle applicazioni per smartphone. Uno strumento importante alla luce di alcuni dubbi sulla differenziazione dei rifiuti ancora presenti tra i cittadini e particolarmente per quanto riguarda la raccolta del vetro, poiché il nuovo calendario non è stato ancora del tutto assimilato. Ho testato personalmente il dizionario dei rifiuti e devo dire che  è semplice, sia nell’applicazione che nella consultazione”.

    Il dizionario,   geolocalizzato in base alle zone nord e sud del territorio comunale,  è in grado di fornire su richiesta il calendario settimanale dei conferimenti dei rifiuti  e per coloro che hanno poca memoria è anche possibile attivare un comodissimo servizio di notifica e sarà così il proprio smartphone a ricordare cosa  buttare e quando.
    Ma non è finita qui, il nuovo servizio che sarà progressivamente implementato con altre informazioni, è in grado anche di fornire mappe e informazioni sulla localizazine delle isole ecologiche del territorio,  sul loro orario di apertura, e su dove ritirare sacchi utili alla raccolta dei rifiuti.
    Il nuovo motore di ricerca, infine, può fornire informazioni anche relativamente ai servizi a chiamata per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e degli sfalci. Se un utente chiede ad esempio come fare per buttare un divano si aprirà un’interfaccia utile e semplice che permetterà anche di penotare il ritiro.

    L’app è scaricabile gratuitamente per smartphone e tablet con sistema Android e iOS sui rispettivi market online: Google Play e App Store. I cittadini potranno consultare le funzionalità del nuovo «Dizionario dei Rifiuti» anche sul sito http://www.capannori.dizionariodeirifiuti.it e compilare un breve questionario sulla facilità d’uso dello strumento al seguente link: http://bit.ly/questionarioDizionario.
    Riferimenti: http://www.dizionariodeirifiuti.it; Android – http://bit.ly/dizio_Android; iOS ; http://bit.ly/dizio_iOS; Video dimostrativo: http://youtu.be/2zje-nYB3f8?hd=1.

    Ecco una veloce dimostrazione

    Immagine anteprima YouTube
    Share and Enjoy:
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Live
    • MySpace